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2019

    •  Éditorial


    • Pour son numéro de 2019, Mémoire des princes angevins a fait le choix de publier deux articles traitant de sujets aussi différents qu’intéressants et réservant, une fois encore, une place importante à l’édition de sources. Mario Gaglione livre une très belle mise au point diplomatique sur les fondations mendiantes de Naples liées à Robert et à Sancia en mettant en ordre et clarifiant les actes essentiels ayant trait à ces établissements. Elisabeth Sauze met quant à elle en lumière une riche enquête du XIIIe siècle (90 personnes entendues) qui traite de la pratique et du droit des postes de péage institués sur la rive gauche de la Durance, en Provence. Nous vous souhaitons une bonne lecture !

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Les derniers textes en ligne

Articles

2019 - 26 décembre 2019
Élisabeth Sauze,

De Sisteron à Tallard, la route des Alpes à la fin du XIIIe siècle


Le registre B 1075 des archives départementales des Bouches-du-Rhône associe sous une reliure cartonnée deux cahiers de format différent. Le second contient 12 feuillets dont la numérotation en chiffres romains est contemporaine du texte, une enquête effectuée en 1291 au sujet du bac de La Bréole1. Les 40 feuillets du premier portent, en chiffres romains d’une écriture moderne, les numéros 142 à 181. Il manque apparemment plusieurs autres cahiers dont les lacunes de la reliure portent la trace : trois ou quatre avant celui qui reste, au moins un après.

Le document est donc très incomplet. La partie conservée a reçu à l'époque moderne le titre "Péage de Chanea" et traite, pour l'essentiel, de

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2019 - 26 décembre 2019
Mario Gaglione,

Per il diplomatico angioino-pontificio di S. Chiara, di S. Maria Maddalena e di S. Maria Egiziaca in Napoli


La bolla Ex Clementi Sedis (1732).

L’anonimo biografo del ms. Cors. 1385 della Biblioteca Corsiniana di Roma delineando, per il vero piuttosto genericamente, la personalità del cardinale Lorenzo Corsini (1652-1740), poi salito al soglio di Pietro il 16 luglio del 1730 con il nome di Clemente XII, scriveva:

« Era ornato di molte virtù, specialmente della liberalità, della candidezza, e della giustizia, amante degli uomini dabbene senza bacchettoneria. Per desiderio di difender gl’oppressi talvolta s’impegnava troppo per chi poco meritava. Tenace della propria oppinione. Indefesso nelle udienze, nemico dell’adulazione, ma suscettibile delle carezze, e di certe arti, di cui la sua sincerità non g

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Comptes rendus

2019 - 26 décembre 2019
Alfredo Maria Santoro,

Presentazione del volume Le diocesi nell’Italia meridionale nel Medioevo. Ricerche di storia, archeologia, storia dell'arte, a cura di Maria Cristina Rossi, Veronica De Duonni. Volturnia edizioni, Favia di Modugno (Bari)


Il volume sulle diocesi nell'Italia meridionale nel Medioevo, nella bella veste editoriale della collana diretta da Federico Marazzi, curato da Maria Cristina Rossi e Veronica de Duonni, raccoglie gli atti relativi al convegno omonimo del 2018 svoltosi presso la città di Benevento e organizzato dall'associazione culturale MeCA (Mezzogiorno Cultura Arte). Nell'introduzione viene posta l'attenzione sul ruolo diocesano nel tessuto sociale e nelle dinamiche politica, culturale e artistica nei territori pertinenti. Ovviamente la vocazione del MeCA è volta alla partecipazione massiccia di nuove leve di studiosi e ricercatori per cui è senz'altro apprezzabile l'iniziativa ed il coinvolgimento di fo

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2018 - 27 décembre 2018
Serena Morelli,

Antonio Macchione, Poteri locali nella Calabria angioina. I Ruffo di Sinopoli (1250-1350)


Antonio Macchione, Poteri locali nella Calabria angioina. I Ruffo di Sinopoli (1250-1350), presentazione di Pietro Dalena, Mario Adda editore, Bari 2017, pp. V-LXXVIII, 314.

E’ uscito per la collana Itineraria. Territorio e insediamenti del Mezzogiorno medievale, diretta da Pietro Dalena, il volume di Antonio Macchione su Poteri locali nella Calabria angioina. I Ruffo di Sinopoli (1250-1350), che si colloca con originalità nell’attivissimo quadro di ricerche che da circa 20 anni hanno dato nuova verve agli studi angioinisti e aggiunge un tassello prezioso per la conoscenza della Calabria medievale e del complesso sistema signorile che si andò configurando con forza durante il lungo regno angi

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